mercoledì 24 novembre 2010

SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS, LA CITTA' SOPRA LE NUVOLE

Quando stai per arrivare a San Cristobal la prima cosa che noti e' che lungo la strada ti trovi per qualche centinaio di metri completamente avvolto da una fitta coltre di nubi che la montagna non lascia passare e che stanno li', ferme, ad accoglierti. Sembra quasi di attraversare una dogana naturale che ti avverte che stai per entrare in un angolo di mondo avvolto dal mistero. Qui la rivoluzione l'hanno fatta davvero e in quegli anni popoli di origini antichissime lottavano costantemente per difendere la propria identita' e la propria autonomia dal governo centrale, mantenendo le proprie tradizioni e le proprie leggi; oggi sinceramente l'impressione che si ha e' che mantenere questa aurea di mistero faccia comodo un po' a tutti, indio e messicani, che si godono i frutti del turismo. Tutto sommato pero' in citta' l'atmosfera e' molto tranquilla ma anche molto gioviale, e come in molte citta' messicane a farla da padrona sono i colori sgargianti e allegri delle case e la musica che qui l'autorita' comunale trasmette costantemente nella piazza principale attraverso casse mimetizzate tra gli alberi...
Oggi abbiamo visitato il piccolo pueblo indio di San Juan Chamula ed entrando nella sua famosa chiesa abbiamo vissuto un'esperienza molto intensa: appena entri noti subito che si tratta di una chiesa decisamente fuori dal comune, non ci sono altari ne' panche per i fedeli, il pavimento e' completamente ricoperto da aghi di pino che emanano un forte profumo e due lunghe file di statue di santi occupano le pareti laterali competamente circondate da migliaia di candele accese.
I fedeli solitamente vengono soli o accompagnati dagli sciamani a pregare: entrano, scelgono un angolo, spostano gli aghi di pino, dispongono a terra decine e decine di candele colorate, le accendono e pregano nella lingua tzotzil. Al termine, se serve, sacrificano una gallina o qualcosa di simile e dopo un bel sorso di coca cola tirano un super rutto per purificare l'anima...
La cosa forse piu' sorprendente del Chiapas pero' e' la natura, incontaminata e particolarissima, come il Canyon del Sumidero che nei millenni il fiume ha scavato creando pareti alte piu' di mille metri e dove coccodrilli, scimmie, avvoltoi e volatili multicolore vivono in totale liberta'. Quando ti svegli al mattino sei immediatamente accolto dall'intensissimo azzurro del cielo che contrasta con qualche bianchissima nuvola qua e la' e con il verde delle foreste di pini e cactus e ti senti davvero in pace.
Ora, dopo tre intensi giorni,ci prepariamo a scendere dalle nuvole e a salutare gli altopiani di questo straordinario paese per tornare al caldo ad ammirare la giungla e la costa caraibica...
¡Tierra y Libertad!

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